In questo momento il Teatro del falcone non ospita nessuna mostra, mentre al Secondo Piano Nobile, nella Galleria della Cappella si può ammirare l’esposizione Ritratti di famiglia.

Ritratti di famiglia

Il percorso espositivo di Palazzo Reale si arricchisce di nuove opere tra cui spicca un grande ritorno “a palazzo”: si tratta dei busti degli antichi proprietari, Giovan Luca e Eugenio Durazzo, ambiziosi protagonisti della loro epoca, che acquistarono il palazzo nel 1679.

Purtroppo Giovan Luca morirà 28 giorni dopo la firma del contratto d’acquisto e sarà dunque il solo Eugenio a condurre la straordinaria stagione che porterà all’ampliamento dell’edificio con la realizzazione di un nuovo atrio, scaloni monumentali, cortile, giardino e Teatro del falcone, coinvolgendo come progettista Carlo Fontana, erede di Bernini e figura centrale del Barocco nel suo momento di maggiore diffusione europea.

I due magnifici ritratti in marmo di Carrara, realizzati da Filippo Parodi e da Bernardo e Francesco Maria Schiaffino, sono una chiara testimonianza di quanto le novità dell’arte che avevano trasformato la città di Roma interessassero anche i raffinati committenti genovesi.

I Musei Nazionali di Genova sono profondamente riconoscenti all’attuale proprietà delle opere, per aver favorito in ogni modo la realizzazione di questa esposizione, restituendo all’ambiente d’origine i due straordinari busti, perfetta metafora di un momento felice delle fortune dei Durazzo e del loro progetto dinastico.

Lungo il percorso di visita è inoltre esposta un’altra effige, generosamente concessa in comodato dai privati proprietari, si tratta del Ritratto di Annamaria Balbi, moglie di Eugenio Durazzo, qui raffigurata con un prezioso abito, tipico della moda parigina della metà del Seicento, caratterizzato da ricami in argento, decori floreali, fiocchi rossi e pizzi bianchi.

L’opera attribuita con certezza al genovese Giovanni Maria Delle Piane detto il Mulinaretto, è tornata dopo secoli nel palazzo in cui restò esposta fino al 1824, anno in cui i Durazzo vendettero ai Savoia la dimora, ma non i ritratti di famiglia.

Si inserisce nelle sale infine un altro ritratto scultoreo, il busto in gesso del commediografo Carlo Goldoni che in origine si trovava nel Teatro del falcone, probabilmente commissionato dall’Accademia Filodrammatica Italiana a Domenico Carli nel 1876. 

L’esposizione è lungo il percorso di visita ed è compresa nel biglietto di ingresso dei Musei Nazionali di Genova.