
sabato 14 febbraio, ore 16:30
Draghi e serpenti cosmici nei miti d’Oriente
a cura di Donatella Failla, docente di Storia dell’arte dell’Asia Orientale presso l’Università di Genova , già direttrice del Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone – Genova
Si conclude con il terzo incontro il ciclo “Le origini del drago”. L’appuntamento è per sabato 14 febbraio alle 16:30 dedicato al tema “Draghi e serpenti cosmici nei miti d’Oriente”. Attraverso la mirata selezione d’argomenti, immagini e temi dalle tradizioni cosmo-mitologiche, filosofico-teologiche e politologiche dell’India, della Cina e del Giappone, la conferenza della professoressa Donatella Failla esplora i profondi significati delle arcaiche creature spirituali chiamate “draghi” e “serpenti cosmici”.
Donatella Failla, già direttrice del Museo d’Arte Orientale ‘Edoardo Chiossone’ di Genova, è professore a contratto di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale dell’Università degli Studi di Genova. È autrice e organizzatrice di 37 mostre in sedi genovesi, nazionali e giapponesi, e di oltre 200 pubblicazioni in italiano, inglese, francese, giapponese, cinese e spagnolo. In riconoscimento dei suoi risultati scientifici e divulgativi è stata cooptata nel 2016 dall’Accademia Ambrosiana di Milano in qualità di socia benemerita in Classis Asiatica. Nello stesso anno ha ricevuto dal sovrano giapponese l’Ordine Imperiale del Sol Levante con Raggi d’Oro e Rosetta “per l’attività di divulgazione dell’arte giapponese in Italia, nonché per il contributo allo sviluppo della ricerca nel campo dell’arte giapponese”. Ha svolto e tuttora svolge consulenze storico-artistiche per musei e collezioni d’arte orientale in Italia, Europa, Australia e Stati Uniti.
ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
per informazioni e prenotazioni:
palazzorealegenova@cultura.gov.it / 327.0511617
conferenza + ingresso alla mostra: ridotto 6€/ gratuito aventi diritto e titolari card MNG
la sala sede della conferenza non è servita da ascensore, ci scusiamo per il disagio. La registrazione dell’incontro sarà caricata sul canale YouTube di Palazzo Reale.


